Mascheradiferro
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 Fresh Boarder
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Re:Scusate, vorrei raccontarvi la mia storia... - 2004/10/17 22:32
Gentile Manuela, credo proprio che tu abbia centrato in pieno il problema. Come ho scritto nel mio intervento in risposta a Giada, mi rendo conto che Deborah sia una figura ormai mitizzata, con tutti i pericolosi risvolti che questo implica. Molti dei miei comportamenti vanno in questo senso: la ricerca ossessiva di sue notizie, la sofferenza che mi sono portato dentro in tutti questi anni, la tendenza autolesionista a paragonare tutte le ragazze che ho conosciuto alla figura, velata di divinità, che Deborah aveva assunto nella mia mente. Sono convinto che il mio vivere proiettato nel passato, ad un tempo felice molto lontano sia, come dici tu, un estremo tentativo di rifugiarmi in qualcosa. L’unica obiezione che mi permetto di muovere alla tua lucidissima analisi si fonda su un’evidente differenza di forma mentis riguardo al tema dell’amore. Tu scrivi: “il vero amore vince sempre ed è un movimento reciproco, cioè di due persone”, come dire: “Amor ch’a nullo amato amar perdona”, cioè l’amore, così forte da costringere la persona amata a d amare a sua volta. Io purtroppo ritengo che uno dei versi più belli mai scritti riguardo questo tema sia, in realtà una grande menzogna. Io sono convinto che il vero amore PUO’ essere unilaterale, ovvero non corrisposto. Non ci si innamora nella speranza che l’altro/altra ci ricambi, ci si innamora perchè una persona ha fatto vibrare in noi qualcosa di profondo, perchè un incontro ha creato una reazione chimica devastante o semplicemente perchè in quel particolare momento il nostro cuore (ma ritengo soprattutto il nostro cervello) era incline a farlo, ponendoci così in una posizione di vulnerabilità. Non so dirti se nel mio caso si tratti di Vero Amore o di scottante innamoramento, in entrambi i casi si tratterebbe di due casi decisamente anomali, per lo meno nei tempi e nei modi in cui si sono manifestati ed evoluti Poi, sulle differenze sostanziali fra innamoramento e Amore sono stati scritti trattati di ogni genere e non credo che sia questa l’occasione migliore per sviscerarne tutte le varie sfumature. Non ho ravvisato nelle tue parole nè freddezza nè insensibilità, anzi, ho molto apprezzato il tuo scritto per l’indagine razionale e per gli interrogativi, molto pertinenti, che mi hai posto. Non saprò mai cosa pensava di me, anche se la mia scarsa autostima non mi fa ipotizzare scenari entusiastici. Vorrei tanto tornare indietro nel tempo, ma forse solo perchè ora mi sento fuori posto, un trentenne con la maturazione emotiva di un quindicenne e non ho ancora deciso se continuare a vivere nei miei 15 anni o mettere finalmente la testa fuori dal guscio e affrontare il presente. Grazie tantissimo per le tue parole e per il tuo incoraggiamento. Un abbraccio,
Mascheradiferro
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